7. La proprietà dell’impianto (Parte III: How much? SdR vs Allianz Arena)

Render dello Stadio della Roma

D: Quindi, più precisamente, la AS Roma come ci guadagnerà?

R: Oltre ai vantaggi derivanti dall’aspetto sportivo del progetto, grazie al quale il club giallorosso si troverà a disporre dello Stadio e di un nuovo centro, comprensivo di campi di allenamento e una serie di servizi accessori (Panoramic Restaurant, Broadcast Studio, Hall of Fame, ecc.), AS Roma godrà, secondo quanto desumibile direttamente o indirettamente dallo Studio di Fattibilità, dei benefici economici provenienti da:

  1. vendita dei biglietti per gli eventi AS Roma[5]
  2. Fan Tour dello Stadio[2]
  3. una quota pari al 10% del margine operativo netto (MON) su tutti gli eventi non organizzati da AS Roma[3][2] [sì, hai capito bene: quando gli utenti di lazio.net o vecchiasignora.com andranno ad assistere al concerto degli One Direction, finanzieranno indirettamente AS Roma, ndr]

A questi, naturalmente, si aggiungeranno i profitti a marchio AS Roma, compresi quelli realizzati nel Roma Village, secondo le diverse modalità già attualmente in essere  [ad esempio, nel contratto con Nike[4], ndr]. Il tutto, auspicabilmente, registrando un significativo incremento rispetto al periodo antecedente all’entrata in funzione del nuovo impianto, a parità di voci di ricavo, come verificatosi nel caso di precedenti illustri[8] [cfr. FAQ n.5].

Tuttavia, fin quando gli accordi commerciali non saranno dettagliati ulteriormente, azzardare qualsiasi previsione di ricavo risulterà pressoché impossibile. Le informazioni incluse nello Studio di Fattibilità e nelle successive integrazioni, infatti, sono decisamente insufficienti allo scopo oltre che, tavolta, ambigue e contraddittorie. Non è ancora chiaro, ad esempio, in quale categoria rientrino i ricavi derivanti dall’affitto delle luxury-suite (50 suite con salotti e bar privati e 3 club esclusivi, di cui uno da 200 posti[1])  né se nel calcolo del MON siano inclusi, ed eventualmente con quale incidenza, anche costi e ricavi non direttamente riconducibili ad un singolo evento extra-AS Roma (come i naming rights o il costo del personale).

Nel frattempo, può essere interessante rilevare come le previsioni di ricavo extra-AS Roma presenti nello Studio di Fattibilità[6] risultino più o meno in linea coi valori fatti registrare dall’Allianz Arena nei primi dieci anni di utilizzo, a fronte di costi di gestione, oneri finanziari e ammortamenti decisamente inferiori rispetto a quelli dell’impianto tedesco:

comparazione allianz sdr

Comparazione ricavi extra-AS Roma vs extra-FC Bayern (dati Allianz Arena München Stadion GmbH a cura di Luca Marotta [jstargio@gmail.com])

Tengo particolarmente a ricordare, comunque, come questa comparazione si basi esclusivamente sulle voci di ricavo riconducibili alle società proprietarie degli impianti (“Allianz Arena München Stadion GmbH„ per quello tedesco e “Stadio TdV SpA„ per quello romano) e, dunque, non includa quelle direttamente spettanti all’organizzatore dell’evento che prende in locazione lo stadio (come, ad esempio, gli incassi da botteghino rispettivamente di FC Bayern e AS Roma).
L’Allianz Arena, infatti, è  locato a titolo oneroso ai due club di Monaco di Baviera (FC Bayern e TSV 1860 München) esattamente come lo Stadio della Roma lo sarà alla AS Roma.

Tuttavia, mentre Allianz Arena München Stadion GmbH è controllata al 100% dalla FC Bayern München AG che può, quindi, trasferire a sé anche l’eventuale utile da essa generato, la AS Roma SpA potrà contare, invece, soltanto sul 10% del MON sugli eventi da lei non direttamente organizzati. Per contro, FC Bayern München AG ha sostenuto i costi di costruzione dell’impianto (dovendo perfino ricorrere alla sottoscrizione di derivati cross-currency interest rate swap a copertura del rischio tasso di interesse e sostenendo i costi per la loro risoluzione a seguito del rimborso anticipato del debito[7]), mentre la AS Roma SpA sarà sollevata dal rischio d’impresa ad essi connesso, oltre che dagli oneri di manutenzione [cfr. FAQ n.4].

Quanto appena detto, ovviamente, non costituisce alcuna garanzia che, quelli previsti nello Studio di Fattibilità, risulteranno essere gli effettivi ricavi dello Stadio della Roma né può produrre elementi utili a determinare  quelli direttamente spettanti alla AS Roma, che saranno condizionati, quasi integralmente, dai risultati della squadra nelle competizioni nazionali e internazionali. Di sicuro, però, restituisce una misura abbastanza precisa delle aspettative e delle ambizioni del proponente.

Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2019

Fonte [1]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stadio-roma/elaborati/2014-05-29-studio-di-fattibilita.pdf (p. 23)
Fonte [2]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf (p. 7, ultimo paragrafo)
Fonte [3]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stadio-roma/elaborati/2014-08-18-all-C-uso-stadio.pdf (p. 2, ultimo punto)
Fonte [4]: http://res.cloudinary.com/as-roma-turbine-production/image/upload/v1449662269/asroma-uat/vnj7mfl1h1whiwhngjgp.pdf (pp. 95-96)
Fonte [5]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stadio-roma/elaborati/2014-05-29-studio-di-fattibilita.pdf (p. 37)
Fonte [6]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stadio-roma/elaborati/2014-05-29-studio-di-fattibilita.pdf (p. 40)
Fonte [7]: Allianz Arena Stadion 2013-2014 (p. 14)
Fonte [8]: https://www.forbes.com/sites/bobbymcmahon/2016/10/04/tracking-the-impact-of-arsenals-move-to-emirates-stadium-ten-years-on-was-it-worth-it/#2a05ef5e537e (par. “Generating New Money”)

 


6. La proprietà dell’impianto (Parte II: SdR vs Staples Center)

Render dello Stadio della Roma

D: Eppure, su diversi forum calcistici, si afferma che i guadagni per AS Roma saranno minimi, se non addirittura in perdita. Non è così?

R: Soffermiamoci per qualche istante sullo Staples Center, lo stadio dove gareggiano le due squadre NBA di Los Angeles, i Lakers e i Clippers e quella NHL dei Kings.

Sapresti dire il nome dell’azienda proprietaria di questo impianto nonché uno dei principali partner di Pallotta nello Stadio della Roma? E quello dell’architetto che ha progettato entrambe le strutture? Saresti in grado, infine, di indicare in quale complesso, dal cui modello di business ha tratto ispirazione il progetto giallorosso, è localizzato?

Esatto, proprio AEG[1], Dan Meis[2] e L.A. Live[1].

Curiose coincidenze, non trovi?

Dovremmo pertanto dedurre, in base a quanto affermato nei suddetti forum, che anche tutte queste squadre non realizzino succulenti introiti da stadio [90mln di dollari l’anno per i Lakers, soltanto dal botteghino[3], ndr], non essendo proprietarie della struttura o che Steve Ballmer sia stato vittima di un raggiro, avendo sostenuto un esborso di circa 2mld di dollari per l’acquisizione di una franchigia priva di un impianto di proprietà nel suo patrimonio[4]?

Naturalmente, conclusioni del genere sono del tutto fuorvianti, dal momento che la proprietà, in sé, non rappresenta alcun indice di remunerazione. Fatta salva la politica locale, che esercita una funzione di indirizzo spesso determinante, infatti, laddove le condizioni del mercato immobiliare non risultano favorevoli o la capacità di spesa adeguata all’investimento desiderato, non è infrequente assistere a soluzioni più articolate che spaziano dalla proprietà di terzi (come lo Staples Center nel caso di Lakers, Clippers e Kings, appunto) a quella condivisa (ad es. Bulls e Blackhawks nel caso dello United Center oppure, almeno nelle intenzioni iniziali, FC Bayern e TSV 1860 München in quello dell’Allianz Arena) passando spesso per il [decisamente controverso, ndr] partenariato pubblico-privato (PPP)[5] (come nel caso del prossimo stadio di Rotterdam [cfr. FAQ n.1]), tutte aventi lo scopo di frazionare il rischio di impresa su una pluralità di soggetti senza compromettere la vantaggiosità dell’investimento dei club sportivi coinvolti.

Proprietà degli stadi nelle 20 Top League

The European Club Footballing Landscape (UEFA.com) , pag. 115, dove è disponibile una panoramica delle diverse modalità di proprietà/patrimonializzazione degli impianti in Europa. Il caso AS Roma->TdV SpA->Neep Roma Holding rientrerà nella classificazione contrassegnata in verde chiaro.

Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2019

Fonte [1]: https://www.aegworldwide.com/divisions/facilities/arenas/
Fonte [2]: http://www.meisstudio.com/staples-center/
Fonte [3]: http://articles.latimes.com/2012/oct/18/sports/la-sp-lakers-fyi-20121018
Fonte [4]: http://www.washingtonpost.com/news/fancy-stats/wp/2014/05/29/why-the-clippers-could-be-worth-2-billion-or-more/
Fonte [5]: https://www.sandiego.gov/sites/default/files/legacy/chargersissues/pdf/horrow.pdf


5. La proprietà dell’impianto (Parte I: SdR vs Emirates Stadium)

Render dello Stadio della Roma

D: Allora lo Stadio non è della AS Roma, è di Pallotta! Ma, così, qualsiasi entrata non finirà nelle sue tasche, invece che in quelle del club?

R: Niente affatto, gli accordi resi noti con lo Studio di Fattibilità prevedono esattamente l’inverso, ossia la partecipazione della AS Roma ai ricavi del complesso, oltre al mantenimento della titolarità su quelli derivanti dal proprio botteghino [cfr. FAQ n.7]. Del resto, nemmeno il CONI, pur essendo proprietario dello Stadio Olimpico, partecipa ai ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti mentre trattiene soltanto una percentuale di quelli ottenuti grazie alle aree Premium[1].

Nonostante possa portare i meno avvezzi a prefigurare scenari poco vantaggiosi per il club giallorosso, infatti, la configurazione piramidale prescelta per gestire gli assets della holding AS Roma[4] (anche al fine di sollevare il club dal rischio d’impresa connesso alla costruzione dello stadio [cfr. FAQ n.4] che graverà, invece, su una apposita società di scopo, ossia su un’entità giuridica largamente utilizzata nel project financing [cfr. FAQ n.14] e nelle operazioni immobiliari, facilitandone l’accesso al credito), non è certo un unicum, nel mondo sportivo.

Soltanto per rimanere in ambito calcistico, Arsenal e Emirates Stadium sono legati attraverso la medesima struttura[2][3] che lega AS Roma e Stadio della Roma, composta da due società distinte – una corrispondente al club calcistico propriamente detto e un’altra proprietaria dello stadio – entrambe controllate da una capogruppo il cui pacchetto di maggioranza è detenuto da una società con sede nel Delaware:

Una comparazione della struttura delle holdings AS Roma e Arsenal che dimostra come la proprietà dello stadio e della squadra appartiene, in entrambi i casi, a due società distinte ma possedute dalla stessa controllante

Ovviamente, nessuno al mondo si sognerebbe mai di affermare che l’Emirates non sia lo stadio dell’Arsenal né che questi non tragga indubbi vantaggi dal suo sfruttamento.

Perché farlo, allora, con la AS Roma e il suo Stadio?

Naturalmente, come detto, l’Arsenal non è che uno dei tanti esempi di adozione di questo tipo di strutturazione societaria. Fra i più recenti, potremmo citare quello del Tottenham Hotspur, datato 2019, che vede anch’esso club e stadio detenuti da due entità separate (rispettivamente Tottenham Hotspur Football & Athletic Co. Limited e Tottenham Hotspur Stadium Limited), entrambe controllate dalla holding Tottenham Hotspur Limited di proporietà della ENIC Group[5]

Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2019

Fonte [1]: http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2012/06/08/news/accordo_coni-36817233/
Fonte [2]: https://www.arsenal.com/sites/default/files/documents/Arsenal%20Holdings%20plc%20-%20Annual%20Report%202016-17.pdf (p. 54 e p. 65 punto 32)
Fonte [3]: http://www.calcioefinanza.it/arsenal-fc-informazioni-societarie/
Fonte [4]: http://res.cloudinary.com/as-roma-turbine-production/image/upload/v1463436348/asroma-uat/oywhubts7oymjp5lihl3.pdf
Fonte [5]: https://www.tottenhamhotspur.com/media/16757/tottenham-hotspur-limited-30-6-18.pdf (p. 46)