17. Stadio e AS Roma

Logo AS Roma

D: Se non c’è rischio di separazione fra Stadio e AS Roma, perché nelle delibere Marino/Raggi è stato inserito un vincolo di 30 anni?

R: Perché la Legge 147/2013 [cfr. FAQ n.14] richiede l’esistenza di un accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente[1] ed era quindi necessario esplicitare tale accordo anche in delibera.

Tuttavia, sebbene l’ipotesi di una separazione fra Stadio e AS Roma sia squisitamente accademica [cfr. FAQ n.15], essa resta pur sempre tecnicamente possibile.

Il Comune di Roma, pertanto, ha ritenuto di dover consolidare il pubblico interesse prevedendo, per una tale evenienza, il versamento, da parte del proponente in favore del Comune stesso, di una penale pari al Contributo Straordinario attualizzato al momento della corresponsione. Tale importo, dovrà essere garantito tramite apposita fidejussione annuale a carico del proponente[2].

Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2017

Fonte [1]: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/13G00191/sg (comma 304 lettera a)
Fonte [2]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-32-2017.pdf (p. 11, primi due paragrafi)


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6. La proprietà dell’impianto (Parte II: SdR vs Staples Center)

Render dello Stadio della Roma

D: Eppure, su diversi forum calcistici, si afferma che i guadagni per AS Roma saranno minimi, se non addirittura in perdita. Non è così?

R: Soffermiamoci per qualche istante sullo Staples Center, lo stadio dove gareggiano le due squadre NBA di Los Angeles, i Lakers e i Clippers e quella NHL dei Kings.

Sapresti dire il nome dell’azienda proprietaria di questo impianto nonché uno dei principali partner di Pallotta nello Stadio della Roma? E quello dell’architetto che ha progettato entrambe le strutture? Saresti in grado, infine, di indicare in quale complesso, dal cui modello di business ha tratto ispirazione il progetto giallorosso, è localizzato?

Esatto, proprio AEG[1], Dan Meis[2] e L.A. Live[1].

Curiose coincidenze, non trovi?

Dovremmo pertanto dedurre, in base a quanto affermato nei suddetti forum, che anche tutte queste squadre non realizzino succulenti introiti da stadio [90mln di dollari l’anno per i Lakers, soltanto dal botteghino[3], ndr], non essendo proprietarie della struttura o che Steve Ballmer sia stato vittima di un raggiro, avendo sostenuto un esborso di circa 2mld di dollari per l’acquisizione di una franchigia priva di un impianto di proprietà nel suo patrimonio[4]?

Naturalmente, conclusioni del genere sono del tutto fuorvianti, dal momento che la proprietà, in sé, non rappresenta alcun indice di remunerazione. Fatta salva la politica locale, che esercita una funzione di indirizzo spesso determinante, infatti, laddove le condizioni del mercato immobiliare non risultano favorevoli o la capacità di spesa adeguata all’investimento desiderato, non è infrequente assistere a soluzioni più articolate che spaziano dalla proprietà di terzi (come lo Staples Center nel caso di Lakers, Clippers e Kings, appunto) a quella condivisa (ad es. Bulls e Blackhawks nel caso dello United Center oppure, almeno nelle intenzioni iniziali, FC Bayern e TSV 1860 München in quello dell’Allianz Arena) passando spesso per il [decisamente controverso, ndr] partenariato pubblico-privato (PPP)[5] (come nel caso del prossimo stadio di Rotterdam [cfr. FAQ n.1]), tutte aventi lo scopo di frazionare il rischio di impresa su una pluralità di soggetti senza compromettere la vantaggiosità dell’investimento dei club sportivi coinvolti.

Proprietà degli stadi nelle 20 Top League

The European Club Footballing Landscape (UEFA.com) , pag. 115, dove è disponibile una panoramica delle diverse modalità di proprietà/patrimonializzazione degli impianti in Europa. Il caso AS Roma->TdV SpA->Neep Roma Holding rientrerà nella classificazione contrassegnata in verde chiaro.

Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2019

Fonte [1]: https://www.aegworldwide.com/divisions/facilities/arenas/
Fonte [2]: http://www.meisstudio.com/staples-center/
Fonte [3]: http://articles.latimes.com/2012/oct/18/sports/la-sp-lakers-fyi-20121018
Fonte [4]: http://www.washingtonpost.com/news/fancy-stats/wp/2014/05/29/why-the-clippers-could-be-worth-2-billion-or-more/
Fonte [5]: https://www.sandiego.gov/sites/default/files/legacy/chargersissues/pdf/horrow.pdf


4. Stadio della Roma e modello L.A. Live (Parte IV: Come?)

Nokia Plaza, presso L.A. Live

D: Come funziona questo modello?

R: Nel caso dello Stadio della Roma, chi possiede i mezzi economici o le garanzie necessarie per accedere al credito si fa carico del rischio d’impresa connesso all’operazione (ossia degli oneri di costruzione, in questo caso anche quelli infrastrutturali) in cambio di attrattività (che viene fornita principalmente dal club e, secondariamente, dagli altri eventi ed iniziative ospitati nel complesso).

Il suo investimento viene remunerato dalle sponsorizzazioni, dalla vendita e/o lo sfruttamento degli immobili (alberghi, teatri, ecc.) e dei servizi (parcheggi, attività commerciali, ecc.) oltre alla locazione degli impianti (nel caso della AS Roma, Stadio, nuova sede e strutture di allenamento costeranno circa 4,5mln annui[2] contro gli 8 attuali[1])

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015

Fonte [1]: http://res.cloudinary.com/as-roma-turbine-sandbox/image/upload/v1448018834/asroma-uat/e9eatypsaxg276wbtm60.pdf (p. 18, penultimo punto)
Fonte [2]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stadio-roma/elaborati/2014-08-18-all-C-uso-stadio.pdf (p. 2)


3. Stadio della Roma e modello L.A. Live (Parte III: Chi?)

Nokia Plaza, presso L.A. Live

«Questo progetto avrà gli occhi del mondo su di sé» (Bob Newman, Presidente di AEG Facilities Group)

D: Chi sono i soggetti coinvolti?

R: Da quanto emerso fino ad oggi, i maggiori partner dell’operazione sono due: Starwood Capital[1] e AEG Facilities[2][5]. La prima gestisce decine di miliardi di dollari[3] di asset nel settore immobiliare mentre la seconda (società del gruppo AEG Worldwide, proprietaria di numerosi impianti fra cui lo Staples Center), invece, è il più grande organizzatore mondiale di eventi (10.000 all’anno, per un totale di 50mln di biglietti venduti)[4].

Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2016

Fonte [1]: http://res.cloudinary.com/as-roma-turbine-sandbox/image/upload/v1448032542/asroma-uat/soawcrxxulwzpmsmv9zh.pdf
Fonte [2]: https://youtu.be/m145ZYWVxWY?t=200
Fonte [3]: http://starwoodcapital.com/business/
Fonte [4]: http://www.aegworldwide.com/facilities/facilities
Fonte [5]: http://www.stadiodellaroma.com/it/notizia/2016/8/aeg-facilities-si-occuper-del-progetto-stadio-della-roma

 


2. Stadio della Roma e modello L.A. Live (Parte II: Perché?)

Nokia Plaza, presso L.A. Live

D: Perché si è scelto questo modello?

R: La AS Roma non possiede i mezzi economici per costruire autonomamente uno stadio né le garanzie necessarie per accedere al credito utile allo scopo. Tuttavia, il suo marchio ma soprattutto la città in cui gioca (che portano lo stesso nome) rappresentano un enorme richiamo per chi vuole intraprendere attività legate al turismo e al commercio e ciò costituisce una buona merce di scambio.

Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2014

1. Stadio della Roma e modello L.A. Live (Parte I: Cosa?)

Nokia Plaza, presso L.A. Live

«Stiamo progettando il centro di allenamento e il villaggio della Roma, un luogo di intrattenimento per 365 giorni l’anno ancorato da negozi a tema e un super store Nike. E’ molto simile al concetto di L.A. Live accanto al Los Angeles Staples Center» (D. Meis)

D: Perché mi hai consigliato questa lettura? Cosa ha a che fare L.A. Live con lo Stadio della Roma?

R: L.A. Live (un entertainment district attivo 24/7) è il modello di business che Pallotta e i suoi soci finanziatori hanno adottato per lo Stadio della Roma.

Anche i prossimi stadi di Tottenham[2] e Feyenoord[3] ne ricalcano le orme, sebbene includano edilizia residenziale, contrariamente al progetto romanista.

sdr_vs_rotterdam_feyenoord

I progetti dello Stadio della Roma (masterplan 1.0, in alto) e del Feyenoord a Rotterdam (in basso) a confronto

A tale proposito, è il caso di notare come, negli impianti di recente o prossima costruzione, all’offerta aggregata di servizi commerciali e di intrattenimento, si stia sempre più consolidando l’abbinamento di edilizia direzionale/residenziale a sviluppo verticale. Ciò è riscontrabile, oltre che nei progetti più avveniristici come quelli sopra citati, anche negli impianti di dimensioni inferiori quale, ad esempio, la Arena CSKA (30.000 posti, inaugurata nel 2016), al cui angolo sud-ovest è presente una torre destinata ad uffici di circa 142mt[4]

Con la ridefinizione dell’interesse pubblico operata in data 6 giugno 2017 dalla giunta Raggi [cfr. FAQ n.18], tuttavia, il progetto dello Stadio della Roma ha perso questa vocazione internazionale, virando in direzione di un recupero della centralità da parte della componente sportiva del complesso.

Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2017

Fonte [2]: http://new-stadium.tottenhamhotspur.com/explore/ (sezione All-Year Round)
Fonte [3]: http://www.designboom.com/architecture/oma-feyenoord-city-masterplan-rotterdam-approved-netherlands-11-30-2016/
Fonte [4]: http://stadiumdb.com/stadiums/rus/arena_cska