22. La Curva Sud

Plastico dello Stadio della Roma, particolare della Curva Sud

D: Perché la Curva Sud è divisa in due anelli e non è prevista una standing area?

R: La conformazione di ogni singolo settore è il risultato di sintesi tra vari aspetti che concorrono alla morfologia finale dell’impianto.

Partendo da un’idea iniziale, uno schizzo, una ispirazione, si approfondisce lo studio progettuale fino a “calarlo nella realtà” costituita da normative di settore sia nazionali che comunitarie (urbanistica, sicurezza[1], calcoli strutturali, impianti tecnologici, geometriche di visibilità per l’omologazione degli impianti sportivi[2], ecc.), conformazione territoriale del sito e regole architettoniche.

Questo percorso ha portato, dall’idea iniziale ispirata alla Südtribüne del Westfalenstadion, conosciuta col nome di Muro Giallo, alla conformazione attuale a doppio anello, che tenta di restituire una percezione visiva di muro pur non essendolo fattivamente.

Sezione della Curva Sud

Sezione della Curva Sud (Progetto definitivo, Cartella B_ Opere Private\A1_ Stadio\1. Generale\A1_PDC 01 Trigoria\2. Architettonico, file TDV_PD_A_SDR01_AR_0000_1400_00_G00000_MSG_00.pdf, pag. 21)

La normativa italiana in materia di sicurezza e gestione degli impianti sportivi, infatti, prevede, per gli impianti all’aperto, settori con capienza non superiore ai 10.000 posti e specifico numero di uscite di sicurezza per numero di spettatori[3].

I posti in piedi, invece, sono previsti solo per gli impianti al chiuso fra i 500 e i 2000 spettatori e per quelli all’aperto destinati ad alcune discipline sportive, fra le quali non è incluso il calcio[4].

Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2016

Fonte [1]: http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=55
Fonte [2]: http://www.coni.it/images/impiantistica/norme%20coni.pdf (pagina 9)
Fonte [3]: http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=55 (art. 7)
Fonte [4]: http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=55 (art. 6)


Hanno collaborato:
Francesco Rapone (@FrancescoRapone), riferimenti normativi

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19. Il Contributo Straordinario

Mazzette di banconote

D: Perché il Comune di Roma ha abbonato a Pallotta il Contributo Straordinario?

R. Il Contributo Straordinario, nei procedimenti ordinari, è associato alla quota maggioritaria delle principali valorizzazioni immobiliari generate dalle nuove previsioni urbanistiche rispetto al vecchio piano (aumento degli indici di fabbricabilità, per esempio) espressamente indicate nelle norme di tessuto (cioè negli articoli che riguardano le singole zone individuate dal PRG) ed è destinato al finanziamento di opere e servizi pubblici in ambiti urbani degradati come l’area di Tor di Valle, con finalità di riqualificazione urbana.

Anche il Contributo Straordinario, come gli oneri ordinari, è scomputabile: il soggetto proponente può assumersi l’onere di realizzare le opere indicate dal Comune invece di monetizzarlo [cfr. FAQ n.10].

In fase di studio, da parte della UO PRG, della proposta progettuale avanzata dal proponente, le opere che consolidano il pubblico interesse [cfr. FAQ n.18] sono state assimilate a quelle che andrebbero realizzate coi proventi del Contributo Straordinario, ossia alle opere aggiuntive rispetto a quelle da realizzare con gli oneri concessori ordinari.

Poiché il valore del Contributo Straordinario deve essere pari ai 2/3 del valore immobiliare conseguibile nella trasformazione[1], è facilmente dimostrabile come  la quota delle opere che consolidano l’interesse pubblico del Masterplan 2.0 realizzata extra contributo al costo di costruzione  (80,6mln dei 123,9mln totali),  risulti soddisfare tale condizione, calcolata con valore medio di trasformazione pari a 805,5€/mq.

Effettuando un rapido calcolo, infatti, otteniamo: 80.600.000/805,5 = 100.062mq di SUL addizionale che, in aggiunta alla capacità insediativa di 112.000mq consentita dal PRG vigente, determina una SUL massima di 212.062mq (ossia la SUL totale del Masterplan 2.0)[2]

E’ bene ricordare come il Contributo Straordinario, tuttavia, non sia applicabile ad un procedimento speciale come quello della Legge 147/2013 e che, in ogni caso, il PRG non prevede, all’articolo 87, la quota aggiuntiva di SUL rispetto al vecchio piano, quindi il Contributo Straordinario stesso non sussisterebbe comunque.

Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2017

Fonte [1]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/uo_urban/prg_vigente/prg_nta.pdf (art. 20 comma 3, pag.26)
Fonte [2]: http://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=QUNE&par2=NzE0


Hanno collaborato:
Francesco Rapone (@FrancescoRapone), consulenza