24. Tor di Valle (Parte I bis: Il rischio idrogeologico)

Immagine di una idrovora in funzioneD: Se non esiste un rischio di esondazione del Tevere, perché nel progetto è prevista una idrovora a carico del pubblico?

R: L’impermeabilizzazione del suolo è uno degli effetti più evidenti dei processi di urbanizzazione. Quando porzioni di territorio vegetato con superficie permeabile vengono sostituite da superfici impermeabili, si assiste ad una alterazione delle capacità naturali dell’area soggetta a trasformazione di lasciar infiltrare le acque bianche [le acque non ritenute nocive per la salute pubblica, ad es. quelle meteoriche, ndr] e di restituirne gradualmente i volumi in eccesso. La raccolta dei deflussi derivanti da tali superfici, la loro canalizzazione e, in ultimo, lo scarico nel corpo idrico recettore più vicino divengono, pertanto, essenziali per ripristinare le condizioni di sicurezza territoriale ed evitare che il processo di trasformazione comporti un aggravio del rischio idraulico.

Questo principio viene comunemente definito «invarianza idraulica». L’Autorità di Bacino stabilisce le linee guida e le misure compensative da adottare in fase di progettazione affinché tale invarianza possa essere correttamente conseguita[1].

Nel caso dello Stadio della Roma, il corpo idrico recettore più vicino è rappresentato, naturalmente, dal fiume Tevere. Tuttavia, poiché i suoi argini risultano sopraelevati rispetto al terreno[3], non è possibile scaricarvi le acque bianche sfruttando semplicemente la forza di gravità, come invece accade in altre aree della città. Ciò rende necessario l’utilizzo di una particolare pompa, idrovora per l’appunto, in grado di sollevarle dal livello del terreno fin oltre quello dei suddetti argini.

L’idrovora in questione, dunque, non è destinata a fronteggiare un’eventuale esondazione del Tevere, ipotesi peraltro esclusa dalla stessa Autorità di Bacino [cfr. FAQ n.8], ma a garantire l’invarianza idraulica dell’area[2].

Inoltre, trattandosi di un’opera di urbanizzazione primaria strettamente collegata alla fruizione dell’impianto, la sua realizzazione non comporterà alcun esborso pubblico, sia esso monetario che sotto forma di SUL compensativa [cfr. FAQ n.18]. Non a caso, il relativo progetto definitivo è elencato, nel portale dedicato dalla Regione Lazio al progetto 1.0 [cfr. FAQ n.20], fra le opere pubbliche [a carico del privato, ndr] non soggette a compensazione.

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2017

Fonte [1]: http://www.abtevere.it/sites/default/files/datisito/allegati_NTA_dic_2014.pdf (Capitolo “STUDIO INVARIANZA IDRAULICA – Aspetti di dettaglio ed operativi”, pp. 31-43)
Fonte [2]: http://www.regione.lazio.it/rl/wp-content/uploads/stadio-roma-doc/A_ RELAZIONE GENERALE/A – Relazione Descrittiva/A0.TDV_Relazione Descrittiva.pdf (pagina 44)
Fonte [3]: http://www.regione.lazio.it/rl/wp-content/uploads/stadio-roma-doc/C_ OPERE PUBBLICHE/2. OPERE STANDARD/16_SMALTIMENTO ACQUE IDROVORE/16_GENERALE/TDV_PD_U_IDV_00_AR_9010_0102_00_+008,00_GHY_00.pdf


Hanno collaborato:
Andrea Longobardo (@FlyingAndrew91), ricerca documentale

23. Soldi pubblici o privati? (Parte III: La Roma-Lido)

Una immagine della ferrovia Roma-LidoD: Ho letto di fondi della Regione Lazio destinati al potenziamento della ferrovia Roma-Lido. Ma non toccava al proponente farsi carico del piano trasportistico?

R: Gli interventi annunciati dalla Regione Lazio non sono in alcun modo collegati alla realizzazione dello Stadio della Roma poiché già previsti quasi 10 anni fa[1], seppur mai ultimati a causa della mancanza di fondi.

Il tweet di Zingaretti dove si preannuncia lo stanziamento di fondi per il potenziamento della Roma-Lido e l'acquisto di nuovi treni

Il tweet nel quale Nicola Zingaretti annuncia lo stanziamento di fondi per l’ammodernamento della Roma-Lido

La delibera di pubblico interesse del 22 dicembre 2014, infatti, proprio in previsione dei suddetti interventi a carico della Regione Lazio[2] [cui appartiene la titolarità della ferrovia, ndr], che consentiranno alla Roma-Lido di raggiungere finalmente l’obiettivo dei 14.400 passeggeri all’ora fissato dal piano triennale elaborato nel 2007, suggeriva la realizzazione, a carico del proponente, di una diramazione della Metro B dalla stazione Magliana a quella di Tor di Valle, il cui potenziale di 19.200 passeggeri, in aggiunta a quello già citato della Roma-Lido post-ammodernamento, avrebbe permesso di soddisfare il vincolo che impone di garantire, ad almeno il 50% degli spettatori, il raggiungimento dell’impianto tramite ferro[3].

Tuttavia, a seguito della necessità di assumere e risolvere le analisi e le osservazioni formulate dal Dipartimento Mobilità[4], la stessa delibera demandava alla Conferenza dei Servizi decisoria la possibilità di individuare un piano trasportistico alternativo, con ciò prevedendo, fra le altre, l’ipotesi di destinare tutti o parte dei 50,45mln stanziati dal proponente per la realizzazione della diramazione della Metro B e della nuova stazione di Tor di Valle ad altre opere ritenute di interesse generale come, ad esempio, il potenziamento della Roma-Lido, o di diminuire la SUL a compensazione[6] qualora si ravvisasse la mancata necessità di impiego (totale o parziale)  del suddetto importo.

Proprio l’ipotesi di potenziamento della Roma-Lido è da subito l’opzione considerata preferenziale dal Dipartimento della Mobilità come confermato via Twitter, a queste stesse pagine, dal neo Presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno: Il tweet di Enrico Stefàno indirizzo a @SdR_FAQ nel quale preannuncia l'intenzione di destinare i fondi previsti per la diramazione della Metro B al potenziamento della Roma-Lido

A seguito della ridefinizione del pubblico interesse contenuta nella delibera di giunta del 6 giugno 2017 [cfr FAQ n.18], tale orientamento si concretizza attraverso la destinazione, quale contributo economico per la Roma-Lido, di 36mln di euro del contributo al costo di costruzione, con ciò configurando un minor investimento, rispetto a quanto previsto dalla delibera n.132/2014, di circa 15mln ma, allo stesso tempo, l’abbattimento di una quota di SUL compensativa.

Allo Stadio della Roma, dunque, è possibile imputare “soltanto” il merito di aver contribuito a rendere improcrastinabile quanto rimasto inottemperato per anni benché necessario, come ammesso, del resto, dalla stessa Regione Lazio in sede di Conferenza dei Servizi esterna[5].

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2017

Fonte [1]: A questo indirizzo è disponibile il comunicato emesso in data 8 marzo 2007 relativo al piano di potenziamento triennale firmato da Regione Lazio, Comune di Roma, ATAC e Metro: http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW108245
A questo indirizzo, invece, è disponibile il comunicato emesso in data 23 novembre 2007 nel quale viene aggiornato il cronoprogramma e si forniscono ulteriori dettagli tecnici ed economici del piano di ammodernamento: http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW148324
Fonte [2]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf (pagina 7 punto a))
Fonte [3]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf (pagina 9 punto 3)
Fonte [4]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf (pagina 7 punto a.)
Fonte [5]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf (pagina 7 terzultimo paragrafo)
Fonte [6]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf (pagina 17 ultimo periodo)


Hanno collaborato:
Andrea Longobardo (@FlyingAndrew91), ricerca documentale

 

22. La Curva Sud

Plastico dello Stadio della Roma, particolare della Curva Sud

D: Perché la Curva Sud è divisa in due anelli e non è prevista una standing area?

R: La conformazione di ogni singolo settore è il risultato di sintesi tra vari aspetti che concorrono alla morfologia finale dell’impianto.

Partendo da un’idea iniziale, uno schizzo, una ispirazione, si approfondisce lo studio progettuale fino a “calarlo nella realtà” costituita da normative di settore sia nazionali che comunitarie (urbanistica, sicurezza[1], calcoli strutturali, impianti tecnologici, geometriche di visibilità per l’omologazione degli impianti sportivi[2], ecc.), conformazione territoriale del sito e regole architettoniche.

Questo percorso ha portato, dall’idea iniziale ispirata alla Südtribüne del Westfalenstadion, conosciuta col nome di Muro Giallo, alla conformazione attuale a doppio anello, che tenta di restituire una percezione visiva di muro pur non essendolo fattivamente.

Sezione della Curva Sud

Sezione della Curva Sud (Progetto definitivo, Cartella B_ Opere Private\A1_ Stadio\1. Generale\A1_PDC 01 Trigoria\2. Architettonico, file TDV_PD_A_SDR01_AR_0000_1400_00_G00000_MSG_00.pdf, pag. 21)

La normativa italiana in materia di sicurezza e gestione degli impianti sportivi, infatti, prevede, per gli impianti all’aperto, settori con capienza non superiore ai 10.000 posti e specifico numero di uscite di sicurezza per numero di spettatori[3].

I posti in piedi, invece, sono previsti solo per gli impianti al chiuso fra i 500 e i 2000 spettatori e per quelli all’aperto destinati ad alcune discipline sportive, fra le quali non è incluso il calcio[4].

Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2016

Fonte [1]: http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=55
Fonte [2]: http://www.coni.it/images/impiantistica/norme%20coni.pdf (pagina 9)
Fonte [3]: http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=55 (art. 7)
Fonte [4]: http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=55 (art. 6)


Hanno collaborato:
Francesco Rapone (@FrancescoRapone), riferimenti normativi

21. Lo stato di avanzamento dell’iter burocratico (le ultime notizie)

Postazione di lavoro sommersa di pratiche

D: A che punto siamo dell’iter burocratico? Quali sono le ultime news?

R: Questi i passi previsti dalla Legge 147/2013:

  • il soggetto che intende realizzare l’intervento presenta al Comune interessato uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare COMPLETATO

Lo studio di fattibilità viene consegnato dal promotore al Comune di Roma in data 29 maggio 2014 (più successive integrazioni)[1]

  • Il Comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell’interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara, entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello studio medesimo, il pubblico interesse della proposta COMPLETATO

Lo Stadio della Roma viene dichiarato di pubblico interesse dal Comune di Roma con votazione del 22/12/2014 (29 favorevoli, 8 contrari, 3 astenuti)[2]

  •  sulla base dell’approvazione di cui alla lettera a), il soggetto proponente presenta al Comune il progetto definitivo COMPLETATO

Il progetto definitivo viene consegnato in data 15 giugno 2015 al Comune di Roma il quale, verificata la corrispondenza con quanto prescritto in delibera, lo trasferisce alla Regione Lazio il 21 luglio 2015[3]. La documentazione presentata dal proponente viene ritenuta insufficiente dalla Regione Lazio per la convocazione della Conferenza dei Servizi decisoria il 5 agosto 2015[7].

In data 29 aprile 2016, dopo quasi un anno di ulteriore progettazione, i nuovi elaborati tecnici relativi a Stadio, centro di allenamento e Roma Village vengono consegnati dal proponente alla Commissione Impianti Sportivi del CONI[4] mentre il progetto definitivo completo in ogni sua parte, viene consegnato dal proponente al Comune di Roma in data 30 maggio 2016[6] e da questi trasferito alla Regione Lazio il 30 agosto 2016 [dopo 92 giorni, ndr], senza, tuttavia, esplicitare il proprio parere in merito alla corrispondenza formale con la delibera di pubblico interesse[8].

  • Il Comune, previa conferenza di servizi decisoria, […]  delibera in via definitiva sul progetto […]. Ove il progetto comporti atti di competenza regionale (è il caso dello Stadio della Roma, in quanto necessaria una variante al PRG [cfr. FAQ n.13], ndr), la conferenza di servizi è convocata dalla Regione, che delibera entro centottanta giorni dalla presentazione del progetto. Il provvedimento finale sostituisce ogni autorizzazione o permesso comunque denominato necessario alla realizzazione dell’opera e determina la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera medesima.

La Conferenza dei Servizi decisoria, convocata dalla Regione Lazio il 12 settembre 2016[9], si conclude in data 5 aprile 2017, con esito negativo[10].

In data 30 marzo 2017, tuttavia, il Comune di Roma pubblica una delibera di giunta[11] nella quale esprime l’intenzione di revisionare il progetto alla luce di nuovi obiettivi prioritari fissati dall’Amministrazione Capitolina. Tale delibera, adottata in data 6 giugno 2017, ridefinendo il pubblico interesse della proposta, sancisce ufficialmente la nascita del cosiddetto Masterplan 2.0[12].

Non essendo, ad oggi, ancora ultimato il procedimento di chiusura, ciò potrebbe risolversi nell’apertura di una nuova Conferenza dei Servizi decisoria avente ad oggetto il progetto revisionato ed incardinata nel medesimo iter iniziato nel 2014.

Diagramma di flusso della Legge 147/2013

fig.1, Diagramma di flusso della Legge 147/2013, SpazioSport, rivista ufficiale CONI, n.28 gennaio-febbraio 2014

Allo stato attuale, è assolutamente impossibile stimare una data di completamento dell’iter, sempre ammesso che, dietro il forte rallentamento a cui si è assistito nell’ultimo anno e all’allontanamento di figure cardine come Mark Pannes (braccio destro di Pallotta e responsabile generale del progetto), non vi siano motivi di natura economica. In questo caso, infatti, il progetto sarebbe da considerarsi fortemente a rischio. A tale proposito è opportuno notare come, nel sito ufficiale dello Stadio (www.stadiodellaroma.com),  si faccia riferimento a oltre 2mld di euro di investimento privato[5], fra costi fissi e variabili, cifra considerevolmente più alta di qualsiasi altra presente in dichiarazioni ufficiali del passato (sempre oscillanti fra 1 e 1,5mld).

Ultimo aggiornamento:  9 giugno 2017

Fonte [1]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/stadio-roma-tordivalle.html
Fonte [2]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/dipartimento/delibere/dac-2014-132.pdf
Fonte [3]http://bit.ly/SDR_Regione_Lazio
Fonte [4]: http://www.asroma.com/it/notizie/2016/04/presentato-al-coni-il-progetto-dello-stadio-della-roma
Fonte [5]: http://www.stadiodellaroma.com/it/faq (sez. “Aspetto economico”)
Fonte [6]: http://www.asroma.com/it/notizie/2016/05/il-progetto-definitivo-tor-di-valle-consegnato-a-roma-capitale-e-alla-regione-lazio
Fonte [7]: http://www.regioni.it/dalleregioni/2016/05/30/lazio-stadio-roma-regione-consegnata-a-noi-e-campidoglio-copia-cartacea-del-progetto-461514/
Fonte [8]: https://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=3566
Fonte [9]: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2016/09/12/stadio-roma-311-conferenza-servizi_34e7c90d-10f4-4953-bc3f-5b1a76fc6437.html
Fonte [10]: http://www.regione.lazio.it/rl/trasparenzastadio/wp-content/uploads/sites/7/DETERMINAZIONE-G04342-del-05042017.pdf
Fonte [11]: http://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=R0NE&par2=MjQyOA==
Fonte [12]: in attesa di pubblicazione


Hanno collaborato:
Lorenzo Amicucci (@Lorenzaccio73), condivisione di materiale

20. I progetti

Una vista di gran parte del complesso di Tor di Valle: Stadio, Nuova Trigoria, Roma Village, Business Park e i 3 Parchi

D: Per adesso, ho visto soltanto render. C’è altro che puoi mostrarmi?

R: Il progetto definitivo, composto da 53.500 pagine (di cui 3.500 di soli disegni e 50.000 di relazioni[2][3]) e consegnato dal proponente alla Regione Lazio in data 30 maggio 2016, è consultabile a questo indirizzo: http://www.regione.lazio.it/rl/trasparenzastadio/

A questo indirizzo, infine, è disponibile la Valutazione Ambientale Strategica del progetto: http://www.urbanistica.comune.roma.it/stadio-roma-tordivalle/vas.html

Con la ridefinizione del pubblico interesse operato dalla giunta capitolina tramite deliberazione del 6 giugno 2017 [cfr. FAQ n.21], viene ufficialmente sancita la nascita del cosiddetto Masterplan 2.0, che può essere consultato a questo indirizzo: http://www.urbanistica.comune.roma.it/stadio-roma-tordivalle.html

Il costo totale della fase di progettazione è stimato in circa 30mln di euro [cfr. FAQ n.12] (dei 50mln previsti per la fase precedente alla costruzione[1]).

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2017

Fonte [1]: Questo era il link originale pubblicato dal profilo Twitter AS Roma, rimosso a seguito della pubblicazione della nuova versione del sito ufficiale del club: https://twitter.com/officialasroma/status/610358408135483392
Qui è possibile trovarne una sua copia, tratta da uno dei tanti siti di informazione romanista: http://tinyurl.com/zn6jdum

Fonte [2]: http://www.stadiodellaroma.com/it/faq (sez. “La scelta del sito”)
Fonte [3]: Il video della consegna agli uffici del Comune di Roma, che rende l’idea della mole imponente della documentazione progettuale prodotta: https://youtu.be/g-tINUTP_ZA


19. Il Contributo Straordinario

Mazzette di banconote

D: Perché il Comune di Roma ha abbonato a Pallotta il Contributo Straordinario?

R. Il Contributo Straordinario, nei procedimenti ordinari, è associato alla quota maggioritaria delle principali valorizzazioni immobiliari generate dalle nuove previsioni urbanistiche rispetto al vecchio piano (aumento degli indici di fabbricabilità, per esempio) espressamente indicate nelle norme di tessuto (cioè negli articoli che riguardano le singole zone individuate dal PRG) ed è destinato al finanziamento di opere e servizi pubblici in ambiti urbani degradati come l’area di Tor di Valle, con finalità di riqualificazione urbana.

Anche il Contributo Straordinario, come gli oneri ordinari, è scomputabile: il soggetto proponente può assumersi l’onere di realizzare le opere indicate dal Comune invece di monetizzarlo [cfr. FAQ n.10].

In fase di studio, da parte della UO PRG, della proposta progettuale avanzata dal proponente, le opere che consolidano il pubblico interesse [cfr. FAQ n.18] sono state assimilate a quelle che andrebbero realizzate coi proventi del Contributo Straordinario, ossia alle opere aggiuntive rispetto a quelle da realizzare con gli oneri concessori ordinari.

Poiché il valore del Contributo Straordinario deve essere pari ai 2/3 del valore immobiliare conseguibile nella trasformazione[1], è facilmente dimostrabile come  la quota delle opere che consolidano l’interesse pubblico del Masterplan 2.0 realizzata extra contributo al costo di costruzione  (80,6mln dei 123,9mln totali),  risulti grosso modo pari a tale importo, calcolato con valore medio di trasformazione pari a 805,5€/mq.

Effettuando un rapido calcolo, infatti, otteniamo: 212.000mq (SUL totale Masterplan 2.0) – 52.500mq (SUL Comparto A1, Stadio + Roma Village) = 159.500mq * 805,5€ * 0,666 (2/3 del valore imobiliare) = 84.794.985

E’ bene ricordare come il Contributo Straordinario, tuttavia, non sia applicabile ad un procedimento speciale come quello della Legge 147/2013 e che, in ogni caso, il PRG non prevede, all’articolo 87, la quota aggiuntiva di SUL rispetto al vecchio piano, quindi il Contributo Straordinario stesso non sussisterebbe comunque.

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2017

Fonte [1]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/uo_urban/prg_vigente/prg_nta.pdf (art. 20 comma 3, pag.26)


Hanno collaborato:
Francesco Rapone (@FrancescoRapone), consulenza

18. Il pubblico interesse

Prospetto riepilogativo degli oneri infrastrutturali collegati allo Stadio della Roma ritenuti di pubblico interesse

D: Quale sarebbe la pubblica utilità di quest’opera?

R: Innanzitutto, il valore delle infrastrutture. Dei 196,7mln di euro di oneri di urbanizzazione complessivi previsti dal Masterplan 2.0, infatti, una quota pari a circa 123,9mln sarà costituita da opere i cui benefici ricadranno su un’area e un’utenza più ampie rispetto a quelle direttamente interessate dal progetto [cfr. FAQ n.10], ossia che non riguarderanno esclusivamente lo Stadio e la sua fruizione.

Di seguito, la ripartizione fra le singole OOPP della quota in oggetto[1]:

  • 12,4mln per la messa in sicurezza idraulica fosso di Vallerano
  • 29,9mln per la riunificazione della via Ostiense fino al fosso di Vallerano
  • 8,5mln per la messa in sicurezza della via Ostiense fino al nodo Marconi
  • 11,3mln per il ponteciclopedonale Stazione Magliana FL1
  • 4,7mln per la stazione di Tor di Valle e il suo collegamento tramite ponte
  • 10,9mln per il nuovo asse di collegamento Ostiense – A91
  • 2,9mln per l’impianto di CCTV
  • 7,3mln per il parco fluviale di 34Ha
  • 36mln come contributo economico alla Roma Lido
Elenco delle OOPP che conslodiano l'interesse pubblico del Masterplan 2.0

Elenco delle OO.PP. previste dal Masterplan 2.0 dello Stadio della Roma

Tuttavia, poiché la Legge 147/2013 prescrive che tutti gli interventi previsti concorrano «alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici» [sebbene tale passaggio sia stato successivamente soppresso dall’art.62 del D.L. 50/2017 attualmente in corso di conversione parlamentare, cfr. FAQ n.14], la verifica della sussistenza del pubblico interesse della proposta non può esaurirsi nel semplice conteggio degli oneri ma deve tradursi anche in una analisi complessiva dei suoi effetti sul tessuto socio-economico capitolino.

A tale proposito, uno studio realizzato dall’Università Sapienza[2], ha evidenziato che «l’investimento di circa 1,6 miliardi di euro finanziati interamente dai privati in un arco temporale di sei anni, avrà un impatto economico sulla città di Roma pari a circa due volte e mezzo rispetto a quello generato da Expo 2015 su Milano, rilanciando in modo consistente numerosi comparti industriali come quello dell’edilizia, dell’entertainment e dei servizi» e che «una volta a regime, i nuovi occupati nelle varie aree previste dal progetto saranno 4mila, con oltre 15-20mila lavoratori che svolgeranno la propria professione nel Business Park. A fronte dell’aumento degli impiegati, il tasso di disoccupazione a Roma calerà nel 2019 di circa l’1%, con una riduzione media pari a circa mezzo punto percentuale».

Infografica riepilogativa dello studio condotto dall'Università Sapienza circa la ricaduta economica di Stadio della Roma sulla città

Infografica contenente alcuni dati dello studio effettuato dall’Università Sapienza

Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2017

Fonte [1]: http://www.urbanistica.comune.roma.it/images/stadio-roma/elab2017/QTE_DEF_G_GEN_00_GE_0000_0900_G00000_ERN_00.pdf (pag.3)
Fonte [2]: https://stadiodellaromafaq.files.wordpress.com/2017/02/studio-impatto-economico.pdf